digitalvertigo

roBOt


October 2th 2013/Bologna/Italy
Palazzo Re Enzo, Bologna



Un esercito di demiurghi geometrici, in bilico fra totem e tabu, demoni generati dall'analisi numerica. E' questo il concept di #digitalvertigo, l'immagine di roBOt 2013, che il designer Cristian Grossi ha sviluppato fondendo design visivo ed elaborazioni alfanumeriche.

Maschere ancestrali ottenute proiettando su diagrammi di Nyquist le statistiche delle informazioni che si muovono lungo i canali dei social network: dai semplici memi veicolati dagli hashtag alle conversazioni piĆ¹ articolate fra esseri umani, scomposte con il metodo delle catene di Markov.
Ne risultano archetipi di idoli totemici e senza tempo che descrivono come le informazioni si propagano, si contaminano e si replicano sul web in una vertigine caotica e perfetta.

The design becomes a dynamic system of mathematical functions, the sexual object is transformed into analytical curves of second and third degree that evolve in a temporal dimension. The language is once again, like the other videopath from the series "Trasformazioni.spore" (2010), generated by the narrow and sharp tension between beauty and kitsch.

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